
Dall'11 al 14 gennaio Firenze apre le porte a Pitti Immagine Uomo.
Sono 1010 i marchi alla Fortezza da Basso - a cui si aggiungono le 80 collezioni donna presentate da Pitti W alla Dogana, per un totale di circa 1.090 collezioni. Il ruolo del salone come punto di riferimento sulla scena internazionale è dimostrato ancora una volta dall’aumento delle richieste estere di partecipazione (+20% le richieste di marchi e aziende straniere a questa edizione). E poi c’è il pubblico dei compratori di Pitti Uomo: all’ultima edizione invernale, su un totale di oltre 30.000 visitatori, sono stati 23.360 i buyer arrivati a Firenze, in rappresentanza di tutti i negozi e i department store più importanti del mondo.
La storia di Pitti Immagine parte da lontano, precisamente inizia il 12 febbraio 1951.
Quel giorno ha luogo la prima sfilata di moda italiana che ha come protagonisti le sorelle Fontana, Jole Veneziani, Fabiani, Simonetta, Germana Marucelli, Pucci, Noberasco, Carosa, Schuberth e pochi altri. Lo scenario è Villa Torrigiani in via dei Serragli, la casa di Giovanni Battista Giorgini,protagonista degli scambi commerciali tra Firenze e i ricchi mercati nordamericani, un buyer elegante e amante del bello.
Giorgini aveva invitato nella sua casa una manciata di giornalisti e compratori americani venuti in Europa per le giornate della moda a Parigi e "dirottati" su Firenze da questo intraprendente uomo. La giovane moda italiana era poco conosciuta e non aveva respiro internazionale.
Dopo un anno e mezzo da quella piccola prima sfilata il balzo in avanti: le presentazioni si trasferiscono nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, dove resteranno fino al 1982. Tra specchi lampadari e stucchi neoclassici, sfilano gli abiti femminili di nove case di moda fra cui anche Capucci e di sedici ditte che presentano invece una moda più sportiva e da boutique in sintonia con i nuovi stili di vita delle donne, che si stavano affermando come lavoratrici negli Stati Uniti e nell' Europa del nord.
Nel 1963 in Sala Bianca vengono presentate le prime collezioni di moda maschile, anche se la prima edizione di Pitti Uomo si svolge nel 1972. I saloni si moltiplicano:
nel 1975 nasce Pitti Bimbo, che presenta l'alta qualità dell'abbigliamento per bambini e lancia l'idea delle mini sfilate; nel 1977 prende vita Pitti Filati che, grazie alla selezione dei filati e alla ricerca sulle tendenze, diventa subito punto di riferimento per il mondo della maglieria e per gli stilisti. Ultimo nato nel 1978 Pitti Casa, dedicato alla biancheria per la casa.
La Sala Bianca viene lasciata agli inizi degli anni '80 e tutti i saloni si svolgono alla Fortezza da Basso, il polo espositivo di Firenze. Negli anni '80 ci sono anche degli assestamenti a livello nazionale, con le collezioni donna che vanno a Milano, mentre Firenze si consolida soprattutto come centro per la moda maschile.
Graze a una continua crescita Pitti Uomo e con esso la città di Firenze sono diventati la capitale mondiale dell'industria che fa moda e della "cultura della moda": non si tratta più solo di avere degli espositori ma di organizzare tutto un ventaglio di mostre, spettacoli, iniziative culturali e artistiche che fanno di Firenze, in gennaio e in luglio, il centro della scena mondiale.